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Formarsi per non fermarsi: in aula con BalenaLab

“Chi si ferma è perduto”, quindi con il borsone, il pc e l’entusiasmo sono partita con destinazione Bologna. Formarsi per non fermarsi è difficile da pronunciare con la mia esse sibilante, è facile da immaginare per chi mi vede sempre in giro, è giusto se si vogliono migliorare le competenze professionali.

È stato un anno particolare, pochi colpi di scena se non quello di aprire la Partita Iva. Un cambiamento importante, poi i lavori da seguire, l’estate senza ferie (quelle sono proprio un premio da conquistare per i freelance) e tra il dire e il fare è arrivato subito novembre, quel mese infelice che sta nel mezzo, un po come il terzo incomodo.

Proprio quando stavo per rallentare, e mi adagiavo sul ritmo lento del primo mese invernale, è apparso sulla mia bacheca di Facebook il viso di Chiara Gandolfi di BalenaLab. Un video, fermarsi è spontaneo. Gesti, parole e voci in perfetta armonia tanto che finito il video ero già sulla pagina del corso Copywriting per il Web organizzato da Digital Update.

Ci penso qualche giorno e poi, salto nel carrello. La mia risposta definitiva è stata quella giusta. Ovviamente non so se per te l’effetto potrebbe essere lo stesso, però voglio raccontare le mie sensazioni a caldo.

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Prima di iniziare la giornata di formazione, Chiara Gandolfi ci illustra il galateo del corso.

Certo, mica penserai che voglio spoilerare tutte le informazioni fantastiche del corso, tanto a marzo Chiara torna in aula, nel frattempo metterò in pratica ciò che ho imparato.

Formarsi per non fermarsi: sensazioni a caldo

1. Incontri e confronti

Per mettersi in gioco è necessario uscire dalla propria confort zone, ed è proprio così che inizia la magia. Il corso di Copywriting per il web comincia con delle presentazioni molto creative. Una scelta ideale per creare empatia tra i partecipanti in aula, evitando il “classico” giro da terapia di gruppo. La pausa pranzo intorno alla tavola rotonda ha stimolato incontri e confronti che, a mio avviso, sono stati un’occasione di arricchimento.

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L’aula attenta durante la lezione, una foto dell’ultimo secondo (infatti mancano alcuni dei compagni di avventura) + la pausa pranzo di ZOO

Sono abruzzese, ho bisogno del contatto umano, degli sguardi e delle parole dette a voce, preferisco un sorriso reale dopo tante faccine virtuali, quindi è stata l’occasione per incontrare Giulia Modena che seguo con grande ammirazione, e abbracciare la mitica Chiara in veste di professoressa, che dal vivo è proprio così come l’ho conosciuta nel suo blog.
Tutto questo è uno scambio di pura energia che sostiene l’apprendimento di nuove conoscenze.

2. Sfide oltre i limiti

Dopo gli esempi – tra l’altro, tutti molto fighi – arriva il momento di mettere le mani in pasta e dedicarsi alle esercitazioni.

La creatività è connessione. Ogni giorno creiamo qualcosa, inventiamo qualcosa che ci migliora la vita.

Il momento degli esercizi richiede concentrazione e creatività, uno più particolare dell’altro, tutti con l’obiettivo di apprendere uscendo dai soliti schemi per estrapolare il meglio da ognuno di noi. Come ha scritto Chiara in un commento: “Il vostro atteggiamento aperto, la vostra mente fertile, la ricerca della magia hanno fatto gran parte del lavoro”.

Una delle difficoltà maggiori che riscontro nello studio è l’insicurezza che blocca il processo creativo, quindi spesso leggo senza mettermi alla prova. Un timore che in aula con BalenaLab, come per magia, è sparito.

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È questo uno dei momenti di esercitazione della mia classe al corso di Copywriting per il web di ieri. Foto di: @balenalab_copywriting

3.  Lascia spazio allo stupore

“Lascia spazio allo stupore”: scrive così Chiara in un messaggio su Instagram, ed io sorrido mentre gli occhi si illuminano. Troppo spesso siamo miopi di fronte alle cose semplici che meriterebbero di ricevere la nostra meraviglia. Nelle giornate quotidiane, nelle consulenze e nei progetti spesso la consuetudine preclude lanci spaziali, come nella fatidica frase: abbiamo sempre fatto così.

Eppure, c’è voglia di stupore e c’è bisogno di creatività. In ogni viaggio scopro qualcosa di nuovo che poi diventa parte di me, da questa esperienza voglio convincermi che c’è posto per ognuno di noi, e che nel mio spazio c’è spazio per lo stupore e per nuovi clienti.

4. Non precluderti nessuna strada

La sensibilità di Chiara arriva oltre, e quasi come chi riesce a leggere nel pensiero, mi sussurra: “non precluderti nessuna strada” con un’esortazione che allontana dubbi e paure. Quando l’anno arriva al capolinea pronto per fermarsi, ecco l’occasione giusta per formarsi e progettare meglio l’anno che verrà.
Gli stimoli arrivano dritti nella pancia, mentre mille idee frullano in testa senza farmi prender sonno.

5. Regole, magia e creatività

Ok, la tecnica è importante però Chiara ci suggerisce di seguire le nostre regole, di aggiungere un pizzico di magia e tanta creatività. È fondamentale usare gli strumenti giusti per raggiungere obiettivi SMART, ascoltare prima di parlare, scoprire quali sono le cose che funzionano,  divertirsi e rischiare mettendo in moto la creatività.

È successo che in aula con BalenaLab è stato un successo – per me. L’entusiasmo e la professionalità di Chiara sono state la ciliegina sulla torta, le parole che avevo voglia di sentire, la pacca sulla spalla di un’amica, la consapevolezza che formarsi per non fermarsi è la scelta giusta per rendere speciale il mio progetto per il 2018.

1Comment
  • Eleonora
    Posted at 19:03h, 07 dicembre Rispondi

    E io sono qui a leggerti e a prendere un po’ del tuo entusiasmo come se avessi partecipato un po’ anche io.

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