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Fermarsi per ispirarsi: trovare il proprio ritmo

Hai presente quando cammini per strada e sei indeciso sul percorso? C’è chi segue l’istinto, chi rallenta per pensarci, chi sceglie di fermarsi per capire dove andare. Il fatto è che non sempre siamo soli, magari abbiamo delle macchine dietro con altrettanti autisti sbraitanti, o non riusciamo a controllare il navigatore, oppure è possibile fermarsi per pensare e poi ripartire. Ed è proprio così che fermarsi diventa l’occasione per ispirarsi.

Insomma, quando si è freelance con tanto di Partita Iva e la missione costante di avere i clienti giusti, affolliamo le giornate senza prendersi le pause naturali e spontanee. Alimentiamo le ore fino a spingersi oltre il limite, anche se come dice il nonno “a tirare troppo la corda si spezza” e arriva il momento della pausa forzata.

E mentre il mondo gira lascialo girare che tanto pensi di esser l’unico a poterlo fare. Sei così al centro che se vuoi lo puoi anche fermare. Negramaro - Ti è mai successo?

Il mese di dicembre è quello dei buoni propositi per l’anno che verrà, e quello del resoconto dell’anno che sta finendo. Ed io voglio che sia il momento giusto in cui fermarsi per ispirarsi, e per scegliere come organizzare la vita professionale dando proprio il meglio: sia a me stessa, sia ai clienti, sia a chi mi segue.

Scrivo queste righe dopo qualche giorno trascorso “forzatamente” a letto tra dolori, malumori e stanchezza, ispirata da articoli belli che sono capitati davanti agli occhi, e dalla pubblicazione di una mia storia per un brand. Procediamo con ordine, insieme. Perché quando scrivo, mi sembra di averti qui di fronte, ci prendiamo una tisana alla liquirizia e seduti davanti all’albero di Natale ci raccontiamo come sta andando. Dai, scrivimi così ci confrontiamo.

Fermarsi nel modo giusto

Che coincidenza, l’ultimo articolo parla di formarsi per non fermarsi, ed ora invito a fermarsi. Si! Fermarsi nel modo giusto per scegliere la cosa migliore da fare. Lavorare per redigere il business plan e scrivere con la mente piena di cose vere, di successi e di passi, di parole e voci.

Pensare

Diciamoci la verità, per fermarsi nel modo giusto è necessario imparare a farlo. Io accetto consigli, per ora le ispirazioni migliori sono arrivate dalla lettura di alcuni articoli.

Del passato vorrei scrivere di più, e nel provare a fare il punto della situazione è stato meraviglioso leggere Marianna, con il suo racconto che è proprio come il mio: Nessuno mi ha mai detto brava. E pensare che – finora – non l’ho fatto nemmeno io. Quindi, intanto fermarsi per dire Brava, ce l’hai fatta è una cosa giusta.

Voltarsi per rendersi conto che arrivare fin qui è stato impegnativo, tra un ricalcolo e l’altro, mi trovo nel mezzo del cammino e ne sogno uno speciale.

Riflettere

Sorrido perchè da quando ho incontrato Chiara, ogni sua parola, sembra essere scritta per me. Il destino vuole dirmi qualcosa ed io dovrò aprire le orecchie per ricevere il messaggio. L’altro giorno nella sua bacheca appare la lettera 31, dove William, riassume tutto ciò che c’è da sapere sulla comunicazione online: di contenuti utili da sistemare nel posto giusto, di pressioni social da moderare, di coccolare le relazioni e addirittura di riposarsi.

Nessuna formula magica, solo tanta verità, difficile da comprendere per qualcuno, e quasi impossibile per me. Eppure, ogni volta che mi allontano dalla scrivania, nel mio girovagare trovo l’ispirazione ed incontro l’idea giusta tanto da tornare a lavoro ancora più carica.

Fermarsi per ispirarsi: passi e percorsi

Possiamo accumulare sogni e desideri, non la stanchezza. Siamo un contenitore con spazi e tempi limitati, fermarsi per ispirarsi e scegliere non significa bloccarsi, al contrario rallentare per prendere la rincorsa e raggiungere l’obiettivo. Per fermarsi possiamo decidere quando e come farlo. L’importante sarà ascoltarsi e trovare il proprio ritmo nella confusione quotidiana.

Nessuno potrà suggerirlo, ed è forse questa una delle difficoltà. Tra i poteri dell’indipendenza c’è la difficoltà di organizzarsi, diverso dalle situazioni in cui la dipendenza ci intrappola in scelte altrui. A noi l’arduo compito di stare con noi stessi, di parlare a cuore aperto senza segreti, di riposare o fare sport.

Di ascoltarci.

Di ammirare, di applaudire, di incoraggiarci.

Di sbagliare, di studiare, di ri-provarci.

Di farci apprezzare.

Di amarci.

Nella prossima settimana ci sarà da fermarsi per redigere il Business Plan, stilare il piano editoriale e coccolare gli iscritti alla newsletter. Non dirmi che non vuoi ricevere le mie lettere, apri la cassetta della posta e iscriviti.

Semplicemente io, nelle corse e nelle pause, con l’entusiasmo e il coraggio.

                                   Mary

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